Dal movimento #MeToo cinese, alle produzioni cinematografiche che provano a superare i cliché dell’ “orientale”, questi alcuni dei miei articoli sulla società asiatica scritti negli ultimi anni.
“… da Pechino a Shanghai #WoYeShi deve vedersela con censure, blocchi sui social network, propaganda, detenzioni di attiviste e, soprattutto, con la linea dettata dal più potente partito politico di tutti i tempi.”
Il #MeToo cinese che spaventa il governo, Vanity Fair – 6 giugno 2018
Raffles Hotel, Singapore: mito e leggenda dell’albergo che da 130 anni fissa le regole del lusso, Vanity Fair – 28 maggio 2018
Adesso che il primo film ad alto budget con un cast completamente asiatico approda ai botteghini di tutto il mondo c’è da scommettere che le avventure delle famiglie Khoo, Chu e Young consacreranno a livello globale l’immagine dell’asiatico di successo, un’immagine che le nuove generazioni di Cina, Corea, Singapore, Hong Kong – come anche le seconde generazioni cresciute in occidente – sono sempre più desiderose di incarnare e di far conoscere.
L’Asia si porta bene al cinema, Il Foglio, 19 agosto 2018
Macao Meravigliao, Il Foglio – 14 marzo 2015
Ma se la coppia mista lui straniero/lei asiatica è ancora la regola, in giro spuntano ovunque donne occidentali a braccetto con uomini cinesi.
Come corteggiano a Pechino?, Marie Claire, 11 marzo 2013
Il ritorno di Joshua Wong, il «supereroe» che spaventa Pechino, Vanity Fair, 26 gennaio 2018

Addio Chinatown – Da MIlano a Londra l’ascesa della nuova borghesia cinese – 21 gennaio 2017 
